Tuscia Viterbese, uno scorcio del Lago di Bolsena

Tuscia Viterbese, uno scorcio del Lago di Bolsena

La Tuscia è una regione antichissima corrispondente all’Etruria, la terra dov’è avvenuto lo sviluppo e la fioritura della civiltà etrusca. Questa denominazione ha iniziato a essere utilizzata dopo la fine dell’Impero Romano e nell’Alto Medioevo. In passato il territorio era decisamente ampio, arrivando a comprendere, oltre al Lazio settentrionale, anche la Toscana e l’Umbria occidentale.

Oggi la Tuscia viene identificata con la provincia di Viterbo, anche se la zona nord di Roma, fino più o meno al lago di Bracciano, viene definita “Tuscia Romana”.

Il nostro articolo si concentrerà esclusivamente sul Viterbese, ambiente molto ricco da ogni punto di vista: storico, culturale, naturale, enogastronomico. Questa terra saprà sicuramente convincere le vostre aspettative ! Abbiamo cercato dunque di individuare 5 buoni motivi per decidere di visitare la Tuscia, un pò sottovalutata, ma piena di sorprese. Curiosi? Andiamo a scoprirli insieme.

  • Località autentiche

  • Laghi e panoramiche

  • Monumenti storici

  • Escursioni nella natura

  • Cucina

Località autentiche

In questo affascinante angolo del Lazio si può avere il piacere di visitare più borghi e paeselli, alcuni arroccati su imponenti speroni di tufo. All’interno, girovagando per vicoli e stradine, ti sembrerà di essere stato catapultato ai tempi antichi. Ad accoglierti ci sono casette in pietra, con porticine in legno e profferli (logge collegate alla strada tramite una scala), fontanelle, vasi di fiori e botteghe artigiane. Tutto il necessario per rendere veramente piacevole una visita a questi borghi autentici.

Una menzione va fatta per Viterbo, la Città dei Papi. Il maggiore centro della Tuscia, abitato da quasi 70.000 cittadini, è stata sede pontificia per 23 anni, visto il clima ostile che si respirava a Roma nella seconda metà del 1200.

Oggi si presenta circondata da mura ben conservate, con diverse porte d’accesso al delizioso centro storico. Imperdibile una passeggiata nei suoi due quartieri più caratteristici, San Pellegrino e Pianoscarano, divisi dal Ponte di Paradosso, sotto il quale una volta scorreva un corso d’acqua ormai interrato.

Laghi e panoramiche

Visitare la Tuscia Viterbese vuol dire anche entrare a contatto con l’acqua. Il Lago di Bolsena è il bacino principale della zona. Qui si può trascorrere qualche ora sulle sue sponde, visitando il borgo omonimo e successivamente il colorato paesino di Marta. In quest’ultimo luogo è curioso il fatto che esiste un quartiere chiamato “Borgo dei Pescatori”, affacciato sull’acqua, i cui residenti hanno mantenuto nei secoli la tradizione della pesca, unico loro mestiere.

Il Lago di Bolsena rappresenta il quinto lago in Italia per dimensioni e il più grande d’Europa per quanto riguarda la sua origine vulcanica. Si è infatti formato dal cedimento del complesso Vulsinio, che in seguito alle eruzioni è crollato su se stesso e ha creato una caldera di 114 kmq.

Merita una sosta anche il Lago di Vico, anch’esso vulcanico, ma di minore dimensione. In particolare c’è un punto, sito tra Viterbo e San Martino nel Cimino, chiamato Belvedere di Poggio Trincera, dove vi consigliamo di fare una sosta per ammirare la bellezza di questo scenario naturale.

Una veduta della riserva naturale del Lago di Vico

Monumenti storici

Ogni luogo tusciarolo rapisce i visitatori con le sue bellezza architettoniche: chiese antiche, residenze nobiliari, palazzi eleganti, siti archeologici, ville appariscenti. Tra i “tesori” da visitare, trova sicuramente spazio Palazzo Farnese, sito a Caprarola.

Caprarola, posta sul versante meridionale dei Monti Cimini, colpisce subito per la struttura urbanistica realizzata da Jacopo Barozzi da Vignola. La “Via Dritta”, oggi Via Filippo Nicolai, è l’asse principale che taglia in due la località e dal basso porta su in cima fino a toccare la scalinata di Palazzo Farnese.

Inizialmente nacque come fortezza difensiva, per volere del cardinale Alessandro Farnese. In seguito, dopo che quest’ultimo divenne Papa, fu abbandonata. Circa 20 dopo fu poi ritrasformata in uno sfarzoso palazzo rinascimentale, grazie al lavoro del Vignola, incaricato dal nipote maggiore di Alessandro. Gli interni sono ricchi di bellissimi affreschi realizzati dai grandi pittori dell’epoca, mentre anche l’esterno, fatto di giardini, terrazze e fontane, è degno di una tappa, magari anche per rilassarsi dopo la visita.

Altri monumenti consigliati da visitare nella Tuscia:

Viterbo: Palazzo dei Papi, Cattedrale di S. Lorenzo, Palazzo dei Priori, Chiesa di S. Andrea

Bolsena: Collegiata di S. Cristina, Chiesa di S. Salvatore

Civita di Bagnoregio: Chiesa di S. Donato

Vitorchiano: Palazzo Comunale (Sala del Consiglio + vista dall’alto), Scultura del Moai

Riserva Lago di Vico

Palazzo dei Papi (Viterbo) 2022, fonte Wikipedia, autore NikonZ7II

Escursioni nella natura

In questa sezione, di cui farebbero parte i laghi, menzioneremo solo il “verde” che ricopre tutta la Tuscia. La regione infatti è immersa in uno scenario naturale da fare invidia, circondata dalle due catene montuose dei Monti Cimini e Monti Volsini. Oltre agli ambienti acquatici infatti, il paesaggio è tutto un susseguirsi di boschi, faggete, riserve naturali, oasi, parchi. All’interno di queste zone, è facile che sbuchino ritrovamenti dell’antica civiltà etrusca.

A Sutri, per esempio, c’è il “Parco Regionale Antichissima Città di Sutri”, dove potrete trovare una necropoli, un anfiteatro e un luogo di culto chiamato Mitreo. Questo posto ospita una fauna composta da istrici, volpi e faine. Interessanti anche i dintorni di Civita di Bagnoregio, collocata nella Valle dei Calanchi. Cosa sono i Calanchi? Si presentano come particolari forme di erosione del terreno, create dagli agenti atmosferici, come le acque pluviali.

Il paesaggio si mostra dunque ai nostri occhi come una serie di colline tortuose, segnate da profonde crepe e creste scoscese. Il basamento calcareo e argilloso della rupe su cui è arroccato quel gioiello di Civita è soggetto a una lenta e progressiva abrasione, in cui l’uomo purtroppo non può far nulla. E’ per questo motivo che viene chiamata “La città che muore”.

Faggeta nei Monti Cimini presso Soriano nel Cimino

Cucina locale

Se decidete di fermarvi alcuni giorni a visitare la Tuscia, vi suggeriamo di assaggiare diversi piatti tipici dell’area. Rimarrete senz’altro soddisfatti della gustosa esperienza !  La cucina locale è semplice e genuina, influenzata dai sapori romani, umbri e toscani.

Per prima cosa, noi di Soggioni Tuscia vi consigliamo caldamente di rifocillarvi con un piattone di pappardelle al cinghiale o un ragù con il Fieno Canepinese, pasta fatta in casa di origine ultra centenaria. Da assaggiare poi la mitica porchetta di Vallerano, realizzata con metodi tradizionali di conservazione tipicamente del territorio. Quantità abbondanti garantite, prezzi onesti.

Se vistate la città di Viterbo dovrete assolutamente provare la Bipizza de Il Monastero, dove la pizza viene servita su due piatti e con due gusti differenti. Un must dei viterbesi !

Sul Lago di Bolsena invece, nei vari paesini di Marta o Capodimonte, potrete scegliere il fresco pescato del giorno, ordinando un piatto di latterini fritti oppure il coregone arrostito, entrambi pesci tipici ed esclusivi appartenenti anche al lago di Vico.

Insomma, nella Tuscia avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda il cibo. Un aspetto che non vi deluderà assolutamente!

Categories: Curiosità
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